Ecco…

 

1 Ecco

apro quella porta e guardo

spettatrice attenta

il rullo delle immagini si srotola velocemente

accompagnato da un fruscio indistinto

inframmezzato da scatti metallici

come se scorresse su un meccanismo dentato

e sembra scandire il tempo

il mio tempo

poi la sequenza rallenta

oppure più semplicemente sono gli occhi ad abituarsi

e come in una fase rem seguono il ritmo ancora incalzante

Sono riflessi della memoria

assopiti a lungo per permettere alla ragione di accettare

e a tratti scaturisce un suono

e musica a lungo dimenticata

poi ancora profumi intensi

catalizzatori di altri ricordi

sono tutti come tanti frammenti di un vetro

che rifrangono il vissuto

in un caleidoscopio di sensazioni

sbattono le palpebre tanto l’emozione è intensa

mentre realizzo quello che manca perché  forse non c’è mai stato.

2 ecco

 

Alzo il bavero del cappotto…

c’è un bel vento oggi e l’aria è pungente

e mi incammino.

 

3 ecco

http://youtu.be/lB6a-iD6ZOY

Ecco…ultima modifica: 2014-12-16T03:47:33+00:00da bricciole
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6 pensieri su “Ecco…

  1. Per quanto il tempo possa lenire il dolore, qualcosa nella mente, nel cuore e sulla pelle torna sempre a ricordarci quanto siamo stati (e forse siamo ancora) fragili.

    Bentrovata!!
    Un abbraccio alato. Un piccolissimo scudo contro il freddo pungente.

  2. Difficile reperire le parole necessarie
    forse perché sono nascoste
    o forse perché tante ne sono state pronunciate
    e si sono moltiplicate per dire e provare
    quanto non può essere semplicemente visto.
    Non sono però assenti,
    solo sospese tacendo in quest’angolo buio
    come osservando i gesti che vengono compiuti
    …sentendo l’aria pungente che soffia.
    Quelle stesse spingono
    premendo contro le labbra chiuse
    e per la loro forza si forma un suono
    privo di valore intellegibile
    perché solo può essere compreso
    con ciò che viene escluso, ora.
    Come se non fosse mai esistito.
    Impresa ardita questa
    da temeraria guerriera.
    In un tempo in cui ogni clamore sopisce
    lasciando il posto all’essenza vera.

    Silenziosamente

    Gianni

  3. Quando un bene così prezioso che non può essere calcolato si perde,
    i parametri si sfasano e la vista si offusca
    disorientando ogni certezza.
    Per questo la loro memoria mantiene vivi i ricordi
    e loro
    in noi ed intorno a noi.
    Tanto Auguri per questo giorno dedicato alla Mamma.
    Alla tua.
    A te.

    Gianni

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